Protesta di AltraPsicologia per il riduzionismo e/o la pessima qualità dell’informazione psicologica nei media
Luigi D’Elia
Giornalista del TG2 Lino Lombardi: “Come risolverli (gli attacchi di panico, ndr)?”Rosario Sorrentino, Neurologo: “Farmacologicamente in maniera assoluta”

Questo scambio è andato in onda nel TG2 delle 20,30 del 04/12/08 (vedi qui dal minuto 24,45 al 26,38) davanti a milioni di italiani che stavano addentando una bistecca o che poggiavano, stanchissimi, i loro corpi sui divani.Non c’è possibilità di equivoco: secondo il TG2-pensiero e secondo i suoi “esperti” gli attacchi di panico sono malattie del cervello che si curano SOLO con i farmaci. Questa è la pessima qualità propinata usualmente dai media riguardo l’informazione in Psicologia, Psicoterapia, etc.Non vogliamo prendercela col TG2 in particolare, si tratta purtroppo, della normalità dell’informazione in Psicologia (clinica e non) che incontriamo su ogni tipo di media, indipendentemente dal prestigio della testata giornalistica. Ipotizziamo, ovviamente, che la lobby farmaceutica sappia muovere le sue pedine sulla scacchiera dell’informazione (pseudo)scientifica, ma rimarrà l’unica voce fintanto che nessuno prende parola.
Che fare allora? Ci domandiamo.
Non c’è dubbio che, dal nostro punto di vista, se i media si consentono di sbrodolarci qualunque amenità nel territorio delle nostre competenze e di imboccarci con la loro solita zuppa bio-medicalistica, è perché siamo noi a consentirglielo, come categoria, con la nostra latitanza ed il nostro silenzio-assenso. Poste le evidenti responsabilità politico-culturali dei governanti del nostro appena passato “ventennio” dalla 56/89, proviamo a guardare avanti e ad essere, ove possibile, ottimisti.Nel nostro piccolissimo, abbiamo scritto al direttore del TG2, Mauro Mazza (e per conoscenza al Presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi, Palma e di quello del Lazio, Zaccaria) per protestare per quanto diffuso e per chiedere una correzione di tale informazione distorta. (leggete l’allegato in calce).
Ma non basta certo protestare…
Occorrerebbe, in realtà, istituire un osservatorio permanente sull’informazione Psy sui media da parte delle nostre istituzioni rappresentative (?). Ma dobbiamo attendere che sia AltraPsicologia a realizzarlo. Solo presidiando con rigore e attenzione l’informazione che ci riguarda che si comincia a fare la TUTELA della professione. Ci attendiamo e ci auguriamo, intanto, che l’Ordine Nazionale e Lazio, che abbiamo informato, prendano presto posizione.
Roma, 05/11/2008
Alla cortese attenzione del Direttore del TG2, Mauro Mazza
e p.c.
Al Presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi Giuseppe Luigi Palma
Al Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Maria Lori Zaccaria
Oggetto: Cattiva informazione sugli Attacchi di Panico al TG2
Gentile Direttore del TG2 e Gentile Redazione
Il 04/12/08 nell’edizione serale è stato trasmesso un servizio a firma Lino Lombardi
- minuto 24,45 – 26,38 ) riguardante gli Attacchi di Panico e la sua pervasiva incidenza nella vita di moltissimi cittadini.
Siamo lieti che una testata nazionale e del servizio pubblico dia spazio a questo genere di problemi, in genere piuttosto trascurati, nonostante il peso che essi hanno nella nostra vita e delle nostre famiglie.
Come Psicologo e Psicoterapeuta, nonché come Presidente dell’Associazione di Categoria AltraPsicologia, che cura un notiziario che raggiunge circa 38.000 colleghi in tutta Italia, devo però rimarcare non senza una certa indignazione, che la qualità della Vostra informazione è risultata pessima sul piano scientifico, clinico e divulgativo.
Infatti, dopo una presentazione piuttosto parziale del fenomeno (ci riferiamo all’enfasi medicalistica e alla chiara allusione a cause cerebrali tramite immagini relative al cervello ed un certo uso del linguaggio, come l’uso di locuzioni “bugie del cervello” etc..), e dopo l’intervista al ministro Bondi, il giornalista chiede all’esperto da Voi prescelto, il Dott. Rosario Sorrentino, Neurologo, “Come risolvere?” ricevendo la secca risposta del Dott. Sorrentino: “Farmacologicamente in maniera assoluta”.Se l’italiano non è un’opinione, questa risposta non lascia spazio ad interpretazioni: gli attacchi di panico, secondo la Vostra informazione, si curano solo con i farmaci.Informazione errata, fuorviante e secondo noi anche capziosa, in quanto non corrisponde a nessuna evidenza scientifica e clinica rispetto alla cura di questo genere di problematiche. Quindi immaginiamo segua logiche differenti.È infatti cosa arcinota, dalla pratica clinica e dalla letteratura scientifica di tutto il mondo, da ormai alcuni decenni, che gli attacchi di panico richiedono l’intervento elettivo e terapeutico di uno Psicoterapeuta abilitato (Psicologo o Psichiatra), ed eventualmente, e certo non sistematicamente, di una combinazione con una terapia psicofarmacologica.Quindi ben venga che se ne parli, ma non è certo un Neurologo lo specialista più indicato per questo genere di problemi. Infatti, il Neurologo si occupa rispettabilmente del cervello, in quanto organo del corpo e delle sue disfunzioni, ma non ha, a meno che non l’abbia acquisita ulteriormente, una formazione psicoterapeutica.L’Attacco di panico non è certamente l’esito di una originaria disfunzione cerebrale.
Lei andrebbe mai da un dermatologo per un problema cardiaco? Non credo. Non si comprende quindi perché mai sulle questioni che riguardano eminentemente la Psicologia, s’invitino a parlare specialisti assolutamente distanti dalle relative tematiche, i quali di fatto propongono visioni parziali e dunque distorte dei problemi e delle loro soluzioni.
Non comprendiamo quindi, essendo stata elusa ogni cautela clinico-scientifica, quale logica sia stata seguita dalla Sua Redazione e nella costruzione del servizio, e se siano stati consultati i Vostri consulenti psicologici e psichiatrici (qualora li aveste) in merito a questa informazione così palesemente distorta.
In un momento storico come questo nel quale tutti dobbiamo fare attenzione agli sprechi, questa Vostra comunicazione corrisponde di fatto ad un invito all’assunzione acefala e allo spreco di psicofarmaci, i quali se assunti senza criterio, senza cioè un monitoraggio psicoterapeutico, cronicizzano anche i disturbi più lievi con ricadute disastrose ed imprevedibili sulla nostra qualità di vita.
Infine, invitiamo la Sua prestigiosa Redazione a correggere questo tipo d’informazione nella direzione di un non-riduzionismo di problematiche complesse e delicate come queste, ed invitiamo contestualmente la Sua redazione a prendere contatto, se non con la nostra associazione, almeno con gli organi istituzionali preposti a rappresentare la nostra professione.
In ogni caso informeremo gli iscritti alla nostra newsletter, circa 38.000 colleghi, di quanto accaduto, diffondendo questa nostra comunicazione.
Confidando in una Vostra cortese risposta, le porgo i miei più
Cordiali Saluti
Felice Damiano Torricelli
Presidente AltraPsicologia











condivido
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condivido ma visto che esistono anche altri canali perchè non chiediamo di fare una corretta informazione su altre reti ? perchè non proviamo a coinvolegere la 7 che sembra molto più sensibile a pensieri innovativi e viene vsita da molti ?
proponiamo noi ( dico psicologi o psicoterapeuti ) o l’ordine che andrebbe coinvolto e non esscluso un programma … cordiali Saluti
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Tentativo veramente apprezzabile e che condivido.
Quando sono state mandate le segnalazioni?
Avrei piacere di vedere delle risposte se mai ci saranno.
Concordo anche con quanto espresso da Lia poco dopra, è importante farsi sentire da chi forse ha voglia di ascoltarci.
Saluti
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X Lia:
Il nostro intento è migliorare l’informazione psy su tutti i mass-media, per quanto ci è possibile.
L’idea di proporre noi qualcosa era venuta anche a me in passato.
Gli ordini non sono esclusi da questo progetto, anzi spero proprio che si coinvolgano al più presto.
X Annalisa
La risposta delle redazione del Tg2 non è mai giunta, né quella dell’Ordine Lazio. Quel caso però risale ad un paio di mesi fa quando questo progetto (nato oggi!) ancora non era in essere.
Grazie comunque ad entrambe.
Luigi D’Elia
Coordinatore Osservatorio Psiocologia nei Media
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Scusatemi, leggo solo ora la vostra lettera inviata al TG2, ma la scorsa settimana il dott. Sorrentino, ospite con Crepé (non ricordo come si scrive, ma spero abbiate capito di chi parlo), ribadiva a PORTA a PORTA di Bruno Vespa, che l’unico sistema per eliminare l’attaco di panico è la terapia con farmaco.
bene, poichè ritengo di essere affetto da DAP, ho navigato su internet per saperne di più. ho trovato l’affermazione di Sorrentino in diversi siti datata già nel 2004.
se c’è la pilloletta Gialla, o Rossa o Verde (penso che non sia stata fatta in azzurro), percè non è accettata dalle altre scuole di pensiero e divulgata come l’aspirina per l’influenza ?. dopotutto si dice che un italiano su 3 è affetto da DAP, quindi è un epidemia.
è informazione, cattiva informazione o solo pubblicità personale?.
Renato
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Salve a tutti, sono una psicologa ed una psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e rispondo solo ora a questa intelligente iniziativa proprio per parlare del Sig. Sorrentino che già alla presentazione del suo libro: Panico, sul TG5, accompagnato dall’attrice vip che ha risolto questo problema grazie a lui, aveva già parlato di quanto era deleterio “arricchire i dorati salotti degli psicoanalisti”.
Naturalmente non mancai di mandare una mail direttamente al Dr. per comunicare dissenso ed indignazione per ovvi motivi: il farmaco anzichè la psicoterapia e la psicoanalisi come unica forma alternativa alla farmacoterapia e che rimanda ad un collettivo pensiero di terapia lunga con professionista passivo e spesso notoriamente ridicolizzato.
Sorrentino mi chiamò per chiarire subito e disse che l’intervista era stata manipolata perchè lui come afferma anche nel suo libro, riconosce la validità di alcuni tipi di psicoterapia.
Scrissi dunque anche al TG5 ma non ho mai ricevuto risposta.
Penso che i nostri Ordini ci dovrebbero tutelare…ma nonostante io rompa spesso le scatole al mio (quello della Toscana) purtroppo non ottengo risposte, badate bene…non mi dicono: “dr.ssa ci spiace non si può fare”, non rispondono proprio spesso e volentieri!
Mi iscrivo al comitato…sono con voi!
Sara
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