Da alcuni anni in diversi Paesi si cerca di intervenire efficacemente per ridurre le spese causate dai disturbi di ordine psicologico secondo strategie di efficacia degli interventi.
In Gran Bretagna, per esempio, già nel 2006 gli autorevoli consulenti del governo (provenienti dalla prestigiosa London School of Economics) hanno delineato una solida analisi in termini costi-benefici degli interventi possibili per affrontare le difficoltà che il sistema sanitario e quello economico inglese incontrano nel contrastare la depressione e i disturbi d’ansia, traendone conclusioni molto interessanti ed in gran parte applicabili anche al panorama italiano.
Intanto si rileva che in Gran Bretagna circa 6.000.000 di persone, il 16% di tutti gli adulti, soffrono di condizioni diagnosticabili come depressione o come disturbo d’ansia e che circa il 40% di tutte le disabilità (fisiche e mentali), così come il 40% degli Incapacity Benefits (l’equivalente delle nostre pensioni di invalidità) è dovuto a malattia mentale.
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