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I nostri articoli Tags | Ipertensione, Sara Ginanneschi, Stress

Il sillogismo Illogico

Posted on 23 Ottobre 2009 by Sara Ginanneschi

Gli esperti nell’ambito della salute mentale lottano perché ai disturbi di questa branca venga riconosciuto lo status di malattia “reale” che come tale è in grado di danneggiare grandemente la persona che ne è afflitta, sia psicologicamente che fisicamente. Certo ce ne guardiamo bene dall’affermare che il 70% delle morti in Italia sia causato dall’ansia e non dubitiamo che gli stessi autori della ricerca citata in questo articolo siano d’accordo con noi!

Si legge chiaramente “Lo stress cronico è tra i fattori più rilevanti nella genesi delle patologie più diffuse nei paesi industrializzati, [...] che nell’insieme costituiscono più del 70% delle cause di morte”. Ci sembra quindi di cogliere che nell’entusiasmo di esporre questi dati, si sia saltato questo passaggio intermedio fondamentale, giungendo quindi alle conclusioni con un sillogismo sì, ma non proprio logico.

Siamo lieti quindi che l’attenzione ai disturbi psicologici venga allertata, ma invitiamo a non cadere in facili allarmismi! Inoltre ci pare di capire che alla base di questi disturbi, come dell’ansia d’altronde, vi sia lo stress, mentre non vi sarebbe alcun legame tra disturbi d’ansia e patologie fisiche croniche.

Concordiamo ancora una volta con la Dr.ssa De Vendictis più volte citata nell’articolo che è necessario badare con attenzione allo stress, perché le sue conseguenze possono essere davvero devastanti e naturalmente, poiché nel testo si parla di incanalarlo e gestirlo, indichiamo le figure fondamentali che possono agevolare queste operazioni, se non essere fondamentali quando ormai si è concretizzato uno stato di psicopatologia, ossia lo psicologo e lo psicoterapeuta.

SANITÀ. ITALIANI, STRESSATI DA MORIRE DALL’IPERTENSIONE AL DIABETE: L’ANSIA CAUSA DEL 70% DEI DECESSI.

http://www.direnews.it/newsletter_sanita/anno/2009/ottobre/13/?news=01

(DIRE - Notiziario Sanita’) Roma, 13 ott. -

Un italiano su 5 e’ stressato, e il 70% delle morti nel nostro Paese sono causate dall’ansia. E’ il dato preoccupante contenuto in uno studio del dipartimento di studi clinici dell’Universita’ ‘La Sapienza’ di Roma, in collaborazione con l’Associazione italiana stress e invecchiamento cellulare (Aisic), e presentati oggi durante un incontro con la stampa nella Capitale. I risultati desolanti dello studio hanno spinto il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Mario Falconi, a proporre l’istituzione di una commissione permanente sullo stress e l’organizzazione di un evento dedicato a questo tema, vista l’esigenza di informare correttamente i medici e le persone comuni sullo stress e i danni che puo’ provocare. “Lo stress cronico e’ tra i fattori piu’ rilevanti nella genesi delle patologie piu’ diffuse nei paesi industrializzati- spiega Cinzia De Vendictis, presidente Aisic- si tratta delle malattie cronico-degenerative, che includono le patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche ostruttive, cirrosi epatica, le malattie intestinali, che nell’insieme costituiscono piu’ del 70% delle cause di morte”. Un allarme lanciato anche dall’Organizzazione mondiale della sanita’, secondo cui entro il 2020 tumori e bronco pneumopatie cronico ostruttive costituiranno la terza causa di morte. Tra i disturbi causati dallo stress anche l’ipertensione che, oltre alle patologie cardiovascolari, puo’ essere causa di diabete e infarto. Colpisce il 25% degli italiani, circa 15 milioni di persone, percentuale che raggiunge l’80% se si considerano gli “over 65″. Ansia, depressione, alcolismo, disadattamento sociale, abuso di farmaci, dunque, sono tutte possibili complicazioni dell’ansia da stress. “Particolare attenzione- continua la presidente Aisic- merita la depressione, che colpisce nell’arco della vita il 15-20% della popolazione. Tuttavia 6 depressi su 10 non vengono diagnosticati come tali dai medici e dei 40 su 100 che vengono identificati come depressi, solo al 51% viene prescritta una cura. Di conseguenza solo il 18% dei depressi riceve una terapia appropriata”. Che fare dunque? Come correre ai ripari per imparare e prevenire i danni causati dallo stress? Luciana Sinisi, presidente della commissione Ambiente e salute dell’Ordine dei medici di Roma, punta l’indice sui fattori ambientali come causa di stress (inquinanti domestici, inquinamento acustico ed elettromagnetico, ecc.) e responsabili di malattie ad esso correlate. “Bisogna capire- dice Sinisi- che non siamo destinati a subire gli stili di vita, ma al contrario e’ l’essere umano che influenza i mercati. Con l’impegno di tutti- conclude- e’ possibile migliorare la qualita’ dell’ambiente e della vita stessa”. Lo studio ha inoltre dimostrato che e’ ansioso un cittadino su tre, uno su cinque si rivolge allo psichiatra, 12 milioni e mezzo di italiani fa uso di ansiolitici, aumenta la depressione tra i piu’ giovani, i disturbi del sonno riguardano il 14% della popolazione, aumenta l’ipertensione da stress, si comprende, oltre al disagio generalizzato della popolazione, anche l’aumento dei costi. E’ stato infatti calcolato che solo nello scorso anno, l’importo per terapie da malattie causate da stress ha rappresentato piu’ della meta’. Secondo la dottoressa Cinzia De Vendictis, pero’, secondo due semplici regole, e’ possibile iniziare a porre un freno al carico di stress e imparare a gestirlo. “Ridurre la quota di stressori- dice- che arrivano da ambienti inquinati, cibi poveri o sporchi, vita sedentaria e ambienti chiusi, che sono 7 volte piu’ inquinati di quelli aperti. E poi e’ fondamentale attrezzare la nostra psiche a prendersi delle pause per gestire lo stress. Creare, dunque, degli spazi, vasche di decantazione, nelle quali scaricare tensioni ogni volta che se ne presenta l’occasione”.

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