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I nostri articoli Tags | Frédéric Back, Gabriella Alleruzzo, Jean Giono, L'homme qui plantait des arbres

Auguri dall’uomo che piantava gli alberi

Posted on 18 Gennaio 2010 by Gabriella Alleruzzo

di Gabriella Alleruzzo

Siamo continuamente bombardati da notizie allarmistiche sullo stato di salute della Terra e le emergenze ambientali sembrano senza fine: inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo e del sottosuolo, estinzione di specie animali e vegetali, effetto serra.
Di fronte a questo bollettino di guerra, quotidianamente somministratoci dai mass media con il solito distacco giornalistico, può capitare di sentirsi scoraggiati, preoccupati, impotenti. Al punto di arrivare a chiederci: “Ma io cosa posso fare, come individuo, di fronte a tante e tali catastrofi di dimensioni colossali?”

Questo delizioso video, tratto da un racconto di Jean Giono, parla di un individuo, un uomo burbero che vive nella più esasperata solitudine tra le asperità degli elementi naturali, che ha un progetto. Un progetto che porta avanti con tenace ostinazione. Noi ne veniamo a conoscenza a poco a poco mediante la voce narrante di un viandante, capitato per caso e per necessità a casa di un pastore che vive in una regione inospitale delle Alpi francesi. Il viandante scopre che l’uomo, con impegno solitario e indomito, sta piantando quotidianamente e con estrema cura un centinaio di ghiande. Al momento del primo incontro, nel 1910, Elzéard Bouffier ne ha già piantate centomila e ventimila sono le querce cresciute, ma il viandante periodicamente ritornerà in quei luoghi e nell’arco di 35 anni, a cavallo delle due guerre mondiali, scoprirà che il costante lavoro del pastore ha profondamente trasformato il paesaggio e il regime delle acque, facendolo rifiorire.

“Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni.” e “Quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che, malgrado tutto, la condizione umana sia ammirevole. Ma, se metto in conto quanto c’è voluto di costanza nella grandezza d’animo e d’accanimento nella generosità per ottenere questo risultato, l’anima mi si riempie d’un enorme rispetto per quel vecchio contadino senza cultura che ha saputo portare a buon fine un’opera degna di Dio. Elzéard Bouffier è morto serenamente nel 1947, all’ospizio di Banon.” sono l’incipit e la conclusione del racconto che viene fedelmente rispettato nel video. Giono lo scrisse nel 1953 e da allora è stato tradotto in tredici lingue. Nel 1957 scrisse una lettera al Conservatore delle Acque e delle Foreste di Digne in cui, felice del successo mondiale del racconto, chiarì che Elzéard Bouffier è un personaggio immaginario e dichiarò che aveva donato gratuitamente i suoi diritti per tutte le riproduzioni, in quanto far amare la piantagione degli alberi era una delle sue idee più care e auspicava che fosse giunto il tempo per una “politica dell’albero”.

Il video “L’homme qui plantait des arbres” di Frédéric Back, recitato dalla voce di Philippe Noiret (con sottotitoli in italiano), ha vinto l’Oscar all’Academy Awards come miglior film d’animazione nel 1988 e molti altri premi in tutto il mondo. Ve lo proponiamo da parte dell’Osservatorio come augurio a tutti per un 2010 di buoni propositi e di impegni portati a termine.

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Commenti

  1. francesco Gennaio 24th, 2010 at 23:55

    qui a http://www.Solinio.com siamo riusciti a piantarne soli 25000 e sappiamo quanto e’ delicato e difficile fare e mantenere una scelta arborizzante, ecologica… adesso son bellamente cresciuti in questo angolo del Parco Nazionale Alta Murgia…dove il WWF ha riconosciuto una Fattoria del Panda..ma sembriamo sempre molto soli a Solinio…siamo fortemente fan di quell’esperienza storica che non conoscevamo quando abbiamo deciso di cominciare qui…tante volte ci ha rincuorato quella incredibile esperienza pionieristica,,,non ci sono parole di fronte agli alberi che crescono…

    [Rispondi]

  2. Gabriella Alleruzzo Gennaio 25th, 2010 at 14:08

    Ciao Francesco,

    ho visto il vostro sito, sembra davvero un bel posto molto curato! Non vi preoccupate se vi sentite soli, anche Elzéard Bouffier lo era (e poi, a “Solinio”? non conosco questa zona ma sembrerebbe il vostro genius loci… ;-) ) ma questo non lo ha fermato, anzi. Questo personaggio immaginario fortemente evocativo, la generosità di Jean Giono, le vostre azioni portano gioia e speranza, e il fatto che stiate traducendo in pratica la “politica dell’albero” è uno sprone per tutti coloro che - anche grazie alla rete - vengono a conoscenza di esperienze come queste.

    Grazie per il tuo bellissimo intervento :-)

    [Rispondi]

  3. Francesco Gennaio 30th, 2010 at 14:16

    Sono convinto che sia molto importante, direi anzi essenziale, il rispretto che ciascuno di noi ha per la terra in cui tutti viviamo; sono anche convinto che possiamo fare molto per non essere travolti da questa follia allo sfruttamento scriteriato delle risorse che essa ci può offrire e contro l’inquinamento che ormai sembra irrinunciabile.
    Ciascuno di noi può piantare, come Elzéard Bouffier, i suoi “alberi” anche se non sa niente di agricoltura, di piante e non saprebbe distinguere un faggio da una quercia. Possiamo piantare il seme della “sintonia” con la terra, del rispetto e di un’economia sostenibile, contro lo sfruttamento, le logiche del profitto e l’oblio del futuro come se vivessimo in un eterno presente.
    Ciao Gabriella.

    [Rispondi]

    Gabriella Alleruzzo Risposta:
    Gennaio 31st, 2010 alle 00:54

    @Francesco,

    Condivido, Francesco, possiamo fare molto. Credo che i nostri semi siano principalmente “pensare” e “aiutare a pensare”, e che viviamo in un’epoca meravigliosa in cui i nostri semi possono viaggiare leggeri e lontani come i soffioni del tarassaco, disperdersi e “fare albero” nel tempo e nello spazio, grazie alla rete.

    Grazie per essere passato a trovarmi qui, mi fa un enorme piacere, ciao :-))

    [Rispondi]

1 Trackbacks For This Post

  1. Auguri dall’uomo che piantava gli alberi* « Uno spazio per la psicologia says:
    Gennaio 23rd, 2010 at 12:24

    [...] Articolo già comparso sull’Osservatorio Psicologia nei Media [...]

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