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Segnalazioni Tags | Chiara Santi, Le Iene

Le Iene e la Psicologa. Come demolire una professione in 5 minuti

Posted on 24 aprile 2010 by Sara Ginanneschi

SEGNALAZIONE

La trasmissione è andata in onda il 31 marzo su Italia uno. Questo è il link del filmato: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/161564/roma-il-truffatore-patologico.html

Luisa Gatto

FONTE ORIGINALE

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/161564/roma-il-truffatore-patologico.html

COMMENTO REDAZIONALE A CURA DELLA DR.SSA CHIARA SANTI

Istruzioni per l’uso: il seguente articolo, relativo alla trasmissione televisiva Le Iene del 31 marzo,  ha un taglio volutamente ironico, perché abbiamo pensato che su certe “disgrazie” della nostra professione – e dei nostri tempi – è meglio ridere che piangere, ma ciò non significa che non ne siamo preoccupati. Insomma, come direbbe Flaiano, “la situazione è grave, ma non è seria”.

Sono robe da non crederci, robe da farsi accapponare la pelle al solo pensiero di come corrano veloci, al giorno d’oggi, i mutamenti.
Tu ti fai cinque anni di studi universitari, un tirocinio di un anno, magari pure una bella specializzazione di quattro anni e dopo dieci, dico dieci, anni di impegno tutti d’un fiato, pensi di poter aprire il tuo bello studio da psicologa o psicoterapeuta e attendere beata i tuoi clienti.
E invece no, non arrivano così facilmente. Allora, un po’ delusa, dopo mesi e mesi che stenti a campare, capisci che qualcosa dev’essere cambiato; riprendi armi e bagagli e ti vai a fare un bel corso completo sull’autoimprenditorialità e lì scopri che non funziona così, ormai i professionisti sono tanti, è necessario distinguersi, mica i pazienti crescono sugli alberi, bisogna guadagnarseli. Non solo con la preparazione tecnica, ma anche attraverso una capacità autopromozionale che ormai è fondamentale. Devi, ti dicono, “aggredire il mercato”.
Così tu te ne torni a casa bella soddisfatta di avere capito come ci si piazza nel mondo del lavoro e ti costruisci tutto il tuo bel progettino.
E, magari, dopo una settimana, al ritorno da una giornata di lavoro e studio, arrivi la sera, accendi la tivù e ti guardi Le Iene. E lì cosa scopri? Che in soli sette giorni tutte le tue convinzioni appena acquisite sono andate a rotoli. Altroché aggredire il mercato, quella è roba vecchia. Qui bisogna aggredire direttamente il cliente!

Sì, sì, andarselo a cercare in giro per l’Italia, stanarlo almeno 3 volte mentre dà sfogo alla sua malattia mentale  e poi zaccate, essere lì pronte per stilare una diagnosi al volo, davanti alle telecamere, per quando qualcuno te lo acciuffa in flagranza di patologia.
Va beh, magari c’è qualche problemuccio rispetto al Codice Deontologico, che a noi psicologi sarebbe richiesto di conoscere e rispettare, ma questo è un altro discorso. E’ vero, la collega in soli cinque minuti di apparizione è riuscita a collezionare più infrazioni di quante figurine di Candy Candy io fossi riuscita a raccogliere in ben due anni della mia infanzia, ma che ce frega? 2, 4, 11, 18, 22, 24, 25, 38, 40…su questi articoli qualche dubbietto ce l’ho avuto, lo ammetto. Ma la cosa che veramente mi indispettisce è che siano più di sei, così manco li posso giocare al superenalotto, che disdetta!

Però è carina, mannaggia se è carina, pensi tu mentre guardi il filmato. Ecco, sta sicuramente lì il segreto del successo: bisogna stare all’erta che può capitare a tutti, in un giorno qualunque, di essere chiamati al volo da una troupe televisiva per uno scoop in mondovisione e tu che fai? Vuoi non essere pronta?!? Magari era proprio la volta che eri stanca, avevi un velo di occhiaie, sei andata al lavoro struccata e con quel maglione vecchio. E invece no, capisci che la differenza, oggi come oggi, fra chi si distingue nella professione e chi farà la fame per sempre deve essere proprio quella, la capacità di essere sempre in prima linea. E in prima serata.

Certo, mica basta quello. Vuoi non notare, in fondo, con una certa invidia, quanta attenzione abbia messo nella cura dei dettagli, sicuramente pesati e contropesati infinite volte prima di apparire? Ad esempio, quel camice…quasi mi viene da piangere a pensare quanta ricercatezza simbolica, quanto approfondimento psicoanalitico devono averla portata ad indossare quel semplice indumento che la investe simbolicamente di quel ruolo – il dottore che si prende cura di – che introduce un confine fra il momento della trasmissione televisiva e quello del caldo e accogliente colloquio. Di certo se la deve essere studiata bene questa finezza.

E quella della macchina, voglio forse ignorare quanto acume in quella scelta? Tu che ti affanni come una scema a prendere uno studio, abbellirlo attentamente con mobili e piccoli dettagli che indichino accoglienza, serenità, accudimento. Che ti preoccupi che il setting, anche come luogo fisico, rimanga il più possibile uguale…e lei ti viene fuori con quel colpo di genio: la seduta in macchina! Meraviglioso…come non pensare al simbolismo del posto sicuro ed uguale a se stesso che ti può però trasportare in qualsiasi luogo tu voglia, la metafora della terapia come viaggio?
Per non parlare del risparmio: altro che affitti, bollette e mantenimento. Ti prendi la tua bella macchinina, che tanto useresti comunque, e la utilizzi a mò di studio. E hai anche il vantaggio che puoi fare la psicologa itinerante: ti metti in auto la mattina e vai a piluccare clienti in giro. Certo, con la troupe delle Iene è più facile, ma per ovviare si può sempre mettere un bel megafono in cima, tipo quello che usavano gli arrotini, basta cambiare un attimo la frase.

Ecco fatto! In cinque minuti, si sono distrutte tutte le mie certezze di anni. Guardo con un misto di tristezza e rabbia il mio lettino, proprio quello di Le Corbusier cercato e scelto con amore e cura, e dentro di me capisco che è il momento di cambiare tutto. Queste, ormai, sono le nuove frontiere della promozione professionale. E mi chiedo: riuscirò mai, anch’io, a diventare una vera arrotina-psicologa?

LETTERA ALLA REDAZIONE DE “LE IENE”:

Gentili Redattori,

il nostro Osservatorio ha ricevuto una segnalazione in merito al vostro servizio dal titolo”Il truffatore innamorato” andato in onda il 31 marzo 2010 alle ore 21.00 circa.

A seguito di questa segnalazione abbiamo proceduto a redigere un commento redazionale.

Potete rinvenire la relativa documentazione qui: www.osservatoriopsicologia.it

Saremo felici di dare visibilità a una vostra eventuale replica.

Sperando di svolgere con il nostro lavoro un servizio per il miglioramento della divulgazione scientifica in psicologia, porgiamo i migliori saluti.

 

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Commenti

  1. Stefania aprile 27th, 2010 at 20:15

    Sarebbe ottimistico solo immaginare che il comportamento della cosiddetta psicologa sia studiato e “pensato”. Anch’io ho visto Le Iene… spero ci sia un intervento dell’Ordine in merito.

    [Rispondi]

    Giovanna Risposta:
    maggio 3rd, 2010 alle 06:36

    esatto, non si può fare niente anche nei confronti della sedicente laureata in psicologia Alice con tanto di camice? non ho parole, l’Ordine faccia qualcosa!

    [Rispondi]

  2. giovanni aprile 29th, 2010 at 05:56

    Comunque non bastano i dieci anni di studio ed il lettino di Le Courbousier. Bisogna fare una psicoanalisi personale e riuscire a crescere. Se non ci si riesce non e’ colpa dei clienti.

    [Rispondi]

    Franco Risposta:
    aprile 29th, 2010 alle 17:01

    Vabbè, magari non esiste solo la psicoanalisi. Sulla crescita personale concordo.

    [Rispondi]

  3. Elisabetta aprile 29th, 2010 at 07:23

    Complimenti per l’articolo! :)
    Personalmente, dovendo campare e volendo mantenere una certa integrità personale, dato che non riuscivo a fare l’arrotina-psicologa ho smesso di fare la psicologa …faccio solo l’arrotina! E non me ne pento soprattutto quando constato, per l’ennesima volta, un tale acume da parte degli (ex)colleghi -mi riferisco ovviamente ai commenti precedenti- per cui non meriterebbero nemmeno di essere difesi …tutt’al più di esssere arrotati (magari gli si aguzza l’ingegno)!

    [Rispondi]

    Gabriele Risposta:
    aprile 29th, 2010 alle 08:15

    Mitica! Pensa che io faccio il cornicologo, 3 giorni alla settimana il corniciaio e tre giorni alla settimana lo psicologo.
    In fin dei conti sempre di cambiare il contesto si tratta.

    [Rispondi]

  4. Roberto aprile 29th, 2010 at 07:52

    Cara collega, capisco perfettamente il Suo dispiacere e sono d’accordo con Lei. In bocca al lupo per il futuro.

    [Rispondi]

  5. caterina aprile 29th, 2010 at 08:25

    non vi arrabbiate tanto, a me fa tanta pena la psicoliga, poverina, non sa qual’è la sua identità e prova a vendersi in tutti i modi.
    Certo, con la deontologia ha tanti problemi, ma forse ne ha di più con la sua preparazione e la sè stessa, proviamo ad aiutarla….e non ci incazziamo!!!

    [Rispondi]

  6. Franco Sperolini aprile 29th, 2010 at 09:10

    Quanta stupidità tra i colleghi!

    Ma la cosa che più mi sgomenta è la tendenza dei cosidetti media a cercare il “caso originale” da propinare agli spettatori come divertimento o diversivo, il quale però diventa modello, emblema, definizione non di una condizione particolare e limitata, ma estesa surrettiziamente a tutti o alla maggioranza, screditando così i professionisti seri.

    Franco Sperolini

    [Rispondi]

  7. Antonia aprile 29th, 2010 at 09:30

    Non è possibile svendere e svalutare in questo modo il lavoro che facciamo, è scandaloso. Dubito che la “psicologa” in questione abbia portato a termine una specializzazione, se mai l’ha iniziata, tantomeno un’analisi; sembra che sia riuscita appena a laurearsi, non era in grado neanche di formulare quella specie di diagnosi in maniera corretta; dubito fortemente che conosca il codice deontologico e che sappia cos’è il setting: che brutto messaggio passa a chi ha già una mente appiattita dalla tv.

    [Rispondi]

    Kluver-Bucy Risposta:
    aprile 29th, 2010 alle 12:44

    @Antonia,
    All’inizio dell’intervento della “psicologa”, la Iena la presenta come “dottoressa in psicologia”, poi al momento dell’incontro la chiama “Psicologa”. Non hanno nemmeno loro le idee chiare.

    [Rispondi]

  8. Melania aprile 29th, 2010 at 09:43

    ma smettetela, psicologhe/i psicologhine/ini e psicologone/oni che (dal momento che hanno speso un occhio della testa per la loro formazione) hanno travasi di bile a vedere una giovane (forse maldestra) collega che intrerpellata non rinuncia alla paghetta delle iene.

    Il setting non è quello giusto, siamo d’accordo. La “diagnosi” è banale ok. La strumentalizzazione è evidente, ma siamo sicuri che screditare la dott.ssa in psicologia sia funzionale alla difesa della professione?
    Perchè i Morelli & Co. della psicologia televisiva non svalutano altreattanto la professione? Certo, lo fanno in maniera più raffinata ma..
    in Italia l’unica cosa che sappiamo fare è la guerra tra poveri? Veramente poveretti tutti noi, psicologi e non.

    [Rispondi]

    Silvia Bianconcini Risposta:
    maggio 6th, 2010 alle 14:34

    @Melania, No, scusa Melania, mi permetto di obiettare alla tua critica: non sono i colleghi che qui commentano sdegnati a screditare la giovane (non si capisce se psicologa o dottoressa in psicologia), ma proprio il contrario! Direi proprio che è la giovane collega o quasi collega a screditare l’intera categoria proponendo un’immagine dello psicologo che nulla ha a che vedere con la realtà, facendo credere che il paziente è terreno di caccia e di appostamento, che il suo ripetuto rifiuto a essere “diagnosticato” non conta (guardati quante volte il tipo cerca di mandar via lei e la troupe) e che le diagnosi si fanno in due e due quattro, spiattellandole per di più davanti alla televisione e neppure ponendosi il dubbio che il signore così “diagnosticato” l’abbia semplicemente presa per i fondelli facendo quel che si aspettavano da lui, giusto per levarseli di torno.
    Sempre, beninteso, che si tratti di una collega: perché se invece Alice è solo una dottoressa in psicologia direi che siamo di fronte a un bell’esercizio abusivo di professione. Non so quale delle due ipotesi sia la migliore.

    [Rispondi]

  9. Matteo aprile 29th, 2010 at 09:45

    ahimè la “dottoressa” alice è stata abbastanza furba da non divulgare in un contesto così pubblico il suo cognome.
    Suggerirei, con la stessa sicumera con cui la “”collega”" suggerisce una psicoterapia, di richiedere all’Ordine un intervento direttamente alla redazione delle iene, giusto per segnalare il caso.

    La professione è già bistrattata sotto molti aspetti (quando in realtà i buoni risultati non vengono mai divulgati); se anche non facciamo nulla di fronte ad una situazione così vergognosa non facciamo altro che autolesionarci.

    [Rispondi]

  10. Elena aprile 29th, 2010 at 09:47

    Secondo me in realtà la ragazza non è una psicologa, sicuramente non abilitata e iscritta all’albo: è troppo giovane (quanto avrà, 23-24 anni?) quindi resoconti di disturbi, tantopiù televisivi, non dovrebbe proprio farne.
    Comunque complimenti per la diagnosi, hanno fatto un’accozzaglia di disturbi e hanno scomodato persino l’Io ideale:D Mi chiedo solo se sia stata un’improvvisata della “dottoressina” (che avrebbero potuto scegliere almeno con una migliore dizione visto che stiamo in televisione eh!):D o è stata addirittura scritta da copione dagli autori, cosa che non mi stupirebbe più di tanto:D Altro che “truffatore innamorato”: la psicologa finta, la diagnosi fasulla, la promessa (da marinaio):D del truffatore: questa è un’altra bella fregatura che ci ha propinato la tv!:D

    [Rispondi]

  11. Luca aprile 29th, 2010 at 10:59

    Delle due l’una:

    1) o la gentile signorina non è iscritta all’albo e quindi infrange la legge ;

    2) oppure è iscritta e ha infranto qualsiasi regola deontologica, per non parlare di quelle cliniche e scientifiche(oltre a procurare la solita figura barbina alla categoria).

    In ogni , caso, che fa l’Ordine?

    [Rispondi]

    Silvia Bianconcini Risposta:
    maggio 6th, 2010 alle 14:35

    @Luca, Chissà. Comunque una segnalazione sicuramente l’hanno ricevuta.

    [Rispondi]

  12. andrea aprile 29th, 2010 at 12:13

    penso che il servizio non intendesse di certo illustrare come si svolge una diagnosi psicologica….( sulla quale tra l’altro ci sarebbe da dire molto riguardo a pratiche condivise).

    Non penso che l’immagine della nostra professione sia stata danneggiata per un servizio tutto sommato “leggero”; anzi meno male che ogni tanto in televisione ci si ricorda (anche se in maniera superficiale) dello psicologo e di quello che fa. Meglio Alice dunque di qualche saccente coach, filosofo, psichiatra, counselor…………

    Poi non farei tanto moralismo anche perchè secondo me nella realtà c’è chi ( psicologi e non psicologi ) abusa della nostra professione in modo assai più dannoso e subdolo!!!

    [Rispondi]

    fulvio vignoli Risposta:
    maggio 19th, 2010 alle 21:21

    @andrea, Sono perfettamente d’accordo con Andrea. A conferma della situazione drammatica nella quale si trovano gli psicologi, vorrei citare questo episodio. In quanto psicologo, mi è arrivata una lettere dell’Enpap, la quale avvisa che il nostro ente pensionistico interrompe la convenzione con una nota compagnia assicurativa, per il fatto che la stessa compagnia non rimborsa, ai suoi utenti, prestazioni di psicoterapia e psicoanalisi (!) svolte da psicologi! Rimborsa solo quelle prestazioni di psicoterapeuta svolte da psichiatri e neurologi. Ora, tutto ciò dovrebbe dimostrarci, una vola di più, che la psicologia non gode di nessuna credibilità agli occhi della società. Tant’è che, agli occhi di questa compagnia di assicurazioni, la psicoterapia può assumere un poco di credibilità solo se amministrata da figure ritenute “credibili”, ovvero i medici.
    Di chi è la colpa, ci si potrebbe chiedere. Beh, la colpa, a mio avviso, non può essere che la nostra, visto che ci trasciniamo stancamente attraverso il tempo, nel voler interpretare la parte del sacerdote che profèssa un credo, ovvero lo psicoterapeuta, risentendoci poi, come zitelline acide, quando qualcuno ci fa notare che il nostro esercizio professionale non ha basi scientifiche. Allora sì, che viene fuori tutta la grinta dello psicoterapeuta nel volersi arrogare il diritto di dirsi scienziato a modo suo…magari con il preteso patrocinio di Thomas Khun.. . Gli psicologi non sanno prendersi cura della loro materia, questa è la realtà. Ma, d’altra parte, se facessimo un censimento, scommetto che scopriremmo che la maggior parte dei professori che insegnano nelle facoltà di psicologia sono in realtà degli psichiatri, o comunque dei medici. Peggio mi sento, se poi andiamo a censire insegnanti e direttori “scientifici” delle scuole di formazione in psicoterapia: la maggior parte sono sicuramente degli psichiatri. Gli psicologi hanno poca voce in capitolo, per quanto riguarda la psicologia. E forse è meglio così, se andiamo a considerare con quale livello di consapevolezza stiamo andando avanti come comunità professionale. E’ un paradosso, ma evidentemente gli psicologi hanno una certa difficoltà a riflettere su sé stessi. Dovrebbero, in teoria, riuscire a farlo meglio di chiunque altro, ma purtroppo è l’esatto contrario. D’altra parte non è facile riflettere, quando ci si è sborniati di ideologia, comprata a fiaschi dalle scuole di formazione post-lauream in psicoterapia. Una sbornia che non passa mai: scienza della psicologia…questa sconosciuta!

    [Rispondi]

  13. Kluver-Bucy aprile 29th, 2010 at 12:57

    La cosa più bella del servizio è, comunque, quando la Iena annuncia (7:20 circa): La nostra auto diventa…. dove Alica, UNA VOLTA INDOSSATO IL CAMICE, può iniziare il colloquio con …”

    e poi quando lei dice :”Non aver paura delel tue emozioni”, è meraviglioso.

    e poi gli consiglia una psicoterapia di “anche una volta a settimana”.

    Dunque:
    è un servizio, romanzato, con luoghi comuni (camice).
    Brava la psicologa “de noartri” a prendere paga;
    Brave le Iene a inventarsi questa cosa;
    Bravi noi a guardare le Iene;
    Dovrebbe essere bravo l’ordine a mettere un po’ di “ordine”, ma tanto è uguale, e io a gennaio pagherò comunque la mia tangente annuale

    [Rispondi]

  14. Salvatore aprile 29th, 2010 at 14:00

    Vi prego non facciamo arrestare la collega!!

    Anche perché l’unica violazione commessa sarebbe l’esercizio abusivo della professione solo nel caso in cui non fosse realmente iscritta all’albo, ma figuriamoci se una trasmissione di rilievo nazionale possa fare un’errore così ingenuo!!

    Poi, per quanto riguarda la diagnosi, non è necessaria una specializzazione in psicoterapia, così per indirizzare il cliente ad altri professionisti, come una psicoterapeuta. Inoltre quanto viene detto sulla diagnosi, non poteva assolutamente essere dettagliato o tecnico, semplicemente perché era una restituzione al cliente, oltretutto in presenza di telecamere (col consenso del cliente).

    Ultima nota. Non ho scritto che la dottoressa è stata brava o professionale, ma i 13 commenti appena letti non mi pare siano tutti completamente a sostegno della dott.ssa Santi che ha scritto l’articolo, oltretutto sono solo 13 commenti.

    In definitiva non penso che l’Ordine debba prendere provvedimenti di alcun tipo. Anzi, l’idea messa in campo dalla trasmissione potrebbe servire da spunto per regolarizzare la presenza degli psicologi sui media, in modo da favorire una diffusione maggiore e più autentica possibile della figura della psicologo e del suo ruolo.

    Cordiali saluti,

    SR

    [Rispondi]

  15. Alice aprile 29th, 2010 at 19:09

    Bravissima collega …. condivido tutti gli stati d’animo che hai trascritto con una esilarante ironia … Complimenti!
    Ma mi chiedo … come difendersi da questa spazzatura? e come difendere chi di psicologia e psicoterapia non ne sa nulla e cade in queste stupidaggini devastanti??
    La corretta informazione deve partire da noi!

    [Rispondi]

  16. gianluigi aprile 29th, 2010 at 20:42

    Non ho la televisione da dieci anni, provate anche voi e consigliatelo alle famiglie per la felicità dei futuri uomini. A me basta pensare che qulsiasi persona: scrittore, filosofo, poeta, fisico, metalmeccanico, matto o bambino che abbia piacere di capire e capirsi faccia psicologia : che si sia ai margini di questa società risibile dovremmo cercare di farlo diventare un punto di forza, non è facile se devi camparci, ma noi si sta dalla parte degli uomini e non dei caporali.

    [Rispondi]

  17. delfino 1963 aprile 30th, 2010 at 07:54

    Ma perchè non si chiama le Iene e si và a fare una vera seduta di terapia alla “collega”?????!!! magari, così potremmo aiutarla a superare le sue voragini esistenziali…..ahhahahh….e poi ragazzi, “chi non sà ridere non è una persona SERIA”

    [Rispondi]

  18. Valentina Russo maggio 3rd, 2010 at 18:00

    Quando ho visto la puntata delle iene mi sono vergognata di essere una psicologa, nonchè psicoterapeuta…e il paziente che alla “nostra” collega l’ha pure chiamata ad un certo punto “signorina”???? Ma che è professionalità questa?? Per favore facciamoci sentire…

    [Rispondi]

  19. Rita maggio 3rd, 2010 at 21:19

    Se anche si decidesse di far intervenire l’Ordine sarà necessario che qualcuno si esponga personalmente. Sì, perchè per denunciare un abuso di esercizio della professione, l’Ordine vuole una denuncia firmata, cioè che si lasci il proprio nome ben in vista.Non è sufficiente segnalare l’irregolarità. Provare per credere. …e intanto noi paghiamo!!??!

    [Rispondi]

  20. Paris maggio 4th, 2010 at 11:02

    Non credo che sia un’apparizione televisiva a distruggere una professione…penso che in questo vi sia già riuscita l’università continuando a sfornare psicodisoccupati pur di non rinunciare al suo fiorente business…vi riesca l’ordine dell’Emilia Romagna che interpellato si preoccupa di tutelare più i moloch istituzionali che i propri iscritti…ed ancora ci si meraviglia se non si vota più…se non vi è interesse nell’avvallare col proprio consenso un organismo capace solo di sottrarre risorse…e nessuno pone l’accento sul fenomeno, ma anzi si è invitati a fare un ultimo sforzo.

    [Rispondi]

  21. giulia giugno 3rd, 2010 at 01:23

    MA PER FAVORE NON ESAGERATE!!!!!!!!!!

    sono una psicologa e non credo che la collega abbia offeso la mia professione!anzi…forse si è sentito offeso l’invidioso o il falso moralista!ma per favore….bisogna sottolineare che le iene sono una trasmissione sui generis e come tale il servizio.
    Una “diagnosi televisiva” viene fatta quotidianamente da conduttori, giornalisti, e non mi sembrano tutti psicologi!Non credo che il ragazzo ora sia stato traumatizzato…tutt’altro!probabilmente qualcosa è stato smosso…Almeno questo è il mio parere.
    p.s.il codice deontologico cita codeste parole:
    “è censurabile il professionista che esprime pareri offensivi e, più in generale, lesivi della dignità e della professionalità di un collega”.

    [Rispondi]

  22. Luca giugno 3rd, 2010 at 18:53

    Premetto non sono uno psicologo, ma un’appassionato Della psicologia, partendo da questo mi sembra veramente ESAGERATO quello Che ho letto sopra!!!segnalazioni all’ordine, richiamo???ma state scherzando???io ho visto quel servizio e non ho trovato nulla di sconvolgente…non avete fatto nessuna brutta figura, anzi secondo me la state facendo con questi commenti assurdi e fuori luogo.invece di pensare a cosa va in onda in tv, dato Che ormai spiattellano la psicologia in qualsiasi salotto televisivo con persone assolutamente NON QUALIFICATE per farlo, pensate magari a chi si finge psicologo e lo fa di professione o a chi magari per guadagnare un po di piu prolunga il trattamento non pensando al paziente. Di questo dovreste indignarvi, e non di chi fa un servizio in tv in un programma nel quale a volte si tende anche a sdrammatizzare un pò la realtà. Anche perchè quello Che si è visto in tv mi sembrava piu un parere professionale da parte Della psicologa Alice Che un seduta.
    Naturalmente rimane un parere personale, ma secondo me avete cose piu importanti a cui pensare piuttosto Che ha un servizio.

    [Rispondi]

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